“Di’ tutta la verità, ma dilla obliqua” (Emily Dickinson)

Voi ce l’avete un posto nel quale entrate con pensieri piccoli e ne uscite con cose meravigliose? Io mi auguro che sì. 

E non posso raccontarla neanche obliqua la verità, ma sta prendendo forma, e sembra tutto così semplice quando accade. Quando facciamo i conti senza l’oste. Quando ci lasciamo guidare solo dai nostri desideri, e dal mondo come lo vorremmo. Quando ci inventiamo nuove forme. Nuove declinazioni. Quando ci raccontiamo per ideare. Quando ci bastano una stanza fredda, un paio di pc, qualche birra e tutto l’entusiasmo nelle parole. Quando basta crederci. Quando basta fidarsi e poi offrire.

Questa volta meno dibattito e più racconto. Questa volta abbiamo pezzi di cuore da raccontare e farci raccontare. Una ragione che non me ne voglio fare. Una perdita che fa dolore sempre e per sempre. A molti. Una voce che avrei voluto sentire ancora e ancora. Spero di non piangerti troppo a maggio. Ma anche i mesi prima. Avrei dovuto sbrigarmi si, questo il rimpianto. 

Certo che…il tuo giudizio l’unico che temevo. E invece…adesso..

Certo che questo forse è l’abbraccio che ho mancato. 

Certo è, che sarà forte come l’idea che conservo. Di quelle che restano. Come Te. 

Advertisements