e diteglielo a Cristiano che il disco l’ho comprato ma che non ci sono riuscita ad avvicinarmi per dire grazie e farmelo autografare, che mi conosco e non sarei riuscita a dire parola e le mani si sarebbero messe a tremare e tutto il resto, e al massimo il grazie avrebbe dovuto cercarlo lui negli occhi che avrei di certo abbassato in fretta, per l’emozione. che già per me è stato fatica sollevare il braccio al “chi l’ha ascoltato il disco” e scoprire di essere io e solo un altro davanti a me….pensavo di perdermi tra alte mani sollevate…e invece. però il suo grazie ci è arrivato, almeno a me, ed era sentito. e ora niente, ringrazio qui, che io il disco non l’ho ascoltato solo una volta. ci ho passato la notte e tutta la mezza giornata prima della presentazione e “nella tua luce”, “il genio” e “solstizio”  dovrei averle già imparate a memoria, a furia di sentirle. anzi ne sono certa.

 

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