e non volermene se mi sono così tanto impegnata a metter cambiamento tra il ricordo imparato a memoria. l’ho visto sul tuo volto il turbamento nella restituzione di uno specchio che ci vedeva sovrapposti, io in
te, tu in me. non si tratta solo della cera delle candele spente a rimarcar la linea di separazione tra ciò che ero a pochi centimetri da te, e come mi hai ritrovata. abbiamo fatto tutto quello che potevamo ma non ha
funzionato. per la vita che immagino, che non è detto avverrà, non c’è grafite a fissarmi, solo vento inconstante con cambi di direzione che non sarò mai riuscita a predirre prima.
sarebbe tutto più semplice….tuttavia le eclissi dei dialoghi non si trovano sui calendari.

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