Ed è sempre la solita insonnia, non va peggiorando; ormai non me la prendo…questi periodi vanno e vengono e hanno sempre più cause del necessario, sembrano invisibili queste cause eppure rendono ottusi ed irrequieti. Queste trattative fra il cervello, questi occhi e quanto hanno raccolto, nei giorni dalle mani strette fortissimo, sono veramente spaventevoli. 

Sono rimasta lì sull’uscio, guardandoti di schiena, senza fare niente, senza muovere un dito, cercando di fare entrare l’aria nei polmoni, senza vedere davanti a me, ho lasciato che le cose seguissero la loro china e le strade rimanessero ferme al loro posto. Ho sperato poi di dormire ogni notte meglio della precedente, ma non v’è modo. La tensione delle tempie, mi dice che forse avrei dovuto fare di più, dire di più. Ma ancora adesso è tutto massa informe, così l’ho racchiusa in un forte abbraccio, e se tornassi indietro, forse, non saprei ancora agire diversamente. 

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