ho visto un giugno

frantumato

cadere in terra senza alcun boato.

venne un luglio dalle lunghe veglie a spazzarlo via,

adolescenziale e irriverente.

poi fu agosto salato, e freddo come mai l’avevo visto prima.

ed era quello che volevo. quello che era il caso di.

metter tregua, far scorrere le priorità.

dunque settembre

che ha il sapore del riscatto,

e le sembianze di un pulsante rosso,

simile a tutti gli start.

studiato per essere anatomicamente piovoso

a lavare via ciò che era e che più non sarà.

Advertisements