trattini che portano soltanto alla prossima consapevolezza che cerca di scuotersi e liberarsi. la prospettiva… un rimpicciolirsi di distanza. la noia infinita di passare lune fumando, pensando lettere che non pronunceremo. senza sogghigni ascetici, su stoffe colorate. gambe incrociate e penna a tiro dietro visioni immature, finché giunge il dolore che fa cambiare l’idea, per qualcosa senza idea, che ricorda la solita mancanza di logica. ecco! per esempio adesso l’idea è quella di prendere un pesce rosso. annuisco. e finisco qui. 

                                       

Advertisements